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Poesia #66

Vorrei fare una doccia
bollente,
innalzare una gran quantità
di vapore.
Vorrei la condensa eliminasse
ogni cosa, ogni persona,
uscire fradicio
e ritrovarmi
solo.

Vorrei aprire mercati,
lanciare coriandoli,
scrivere frasi d'amore
sui vetri appannati.

Vorrei creare mari di cartapesta
ballare a ritmo delle loro onde

mostrare anch'io
la vela ammainata, con la benda sull'occhio
mordere anch'io
la mela avvelenata di Biancaneve.

Costruire aeroplani
viaggiare e rimaner fermo
cercare altre persone
trovar solo me stesso.

Montare circhi enormi
con tanto di tiranti
e ritrovarmi solo
ad esibir me stesso.

Gridare al mondo intero
stupire il mio eco,
contare fino a tre miliardi
e poi farlo all'indietro.

Camminare sulle mani
con la manicure ai piedi,
colorare tutto il mondo come fa l'artista,
esporlo nei musei come una tela.

Parlare ad alta voce
e non sentirmi,
parlare pure a chi
non può ascoltarmi.



Parlate a bassa voce
e non svegliatemi,
lasciatemi sognare sotto l'acqua.